Alfresco fuck-you
Posted on : 19-01-2012 | By : daniele | In : Application Management, Java, Licenses, Opinions
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Non posso credere ai miei occhi. Ma soprattutto, dopo più di un anno che manco da questo blog, non posso credere di essere stato costretto (perchè dopo aver trascorso due giorni in questa maniera, uno è costretto) a riaprire il proprio dialogo qua sopra con un flame.
Contesto. Un mio cliente mi chiede l’upgrade della sua versione di Alfresco dalla 3.4.d alla 4.0.c.
Azione. Decido di effettuare dei test di migrazione riproducendomi la sua infrastruttura di produzione su un ambiente di test. Quindi faccio un cold backup del suo Alfresco di produzione seguendo pedissequamente le best practice a questo URL (http://wiki.alfresco.com/wiki/Backup_and_Restore#Cold_Backup_Procedure). Mi installo la 4.0.c sull’ambiente di test…e qui comincia la nostra storia e la mia lamentazione.
Punto Primo. Sul wiki di Alfresco non ci sono guide ufficiali Alfresco di upgrade dalla release 3.x alla 4.x. E’ assurdo, hanno cambiato tonnellate di cose e ti devi arrangiare come puoi, oppure fidarti dei blog non ufficiali e/o del forum. Ergo faccio alla vecchia maniera:
- installare la nuova versione di Alfresco && ./alfresco.sh start per test
- ./alfresco.sh stop && configurare la nuova versione di Alfresco && ./alfresco.sh start per test
- sostituzione della nuova alf_data con quella vecchia, import del vecchio db, modifica del puntamento al db sull’alfresco-global.properties && (di nuovo) ./alfresco.sh start per test
- se è tutto funzionante avrò probabilmente bisogno di un full reindex, altrimenti controllo cosa c’è che non va e ripeto i punti finchè non va tutto a buon fine.
Punto secondo. Alfresco sostituisce Mysql con PostgreSql (problemi di licenza) e Lucene con Solr. In rete nessuna informazione ufficiale su come affrontare questi cambiamenti, quindi, anche qui, si improvvisa. Ovviamente la mia base dati è su Mysql, come credo quella di tonnellate di persone che hanno usato Alfresco in questi anni.
Punto terzo. Ti chiedi: ha senso che continuo ad usare Mysql se Alfresco lo sta fondamentalmente “scaricando”? E pensi: forse è più saggio migrare anche la base dati, ergo ci saranno degli script per farlo. Non esiste nessuna procedura rilasciata da Alfresco per il porting della base dati da Mysql a PostgreSql. Cercando robe su internet trovi di più: Alfresco sconsiglia di migrare la base dati: continuate ad usare Mysql se lo avete usato finora, perchè non ci sono procedure valide per il porting della base dati. Leggete questo thread è fantastico: https://forums.alfresco.com/en/viewtopic.php?f=8&t=38705.
Punto quarto. Anche per quello che riguarda il sistema di indicizzazione, come avrete già capito: nessuna informazione ufficiale riguardo la reindicizzazione dei tuoi contenuti con SOLR. Magari non serve, però qualcosa ditemela no?
Punto quinto. Una volta installato Alfresco (non ho ancora migrato niente eh) configuro il fileserver e il punto di Autenticazione (che è un OpenLdap con Sync) e lo starto. Il mio cliente usa molto FTP (d’altronde se usi OpenLdap cifs non ha mai funzionato) di conseguenza faccio un test di connessione ftp. Perfetto si connette, MA: navigando le cartelle esposte via FTP si ha accesso SOLO, SOLO, SOLO ai tuoi sites. La Company Home? La User Home? Niente, non servono più. Ovviamente il mio cliente utilizza uno standard diverso da quello che vorrebbe Alfresco. E adesso? Magari c’è un modo per rendere di nuovo quelle cartelle visibili via FTP MA (indovinate un po’?): nessuna documentazione ufficiale sul wiki di Alfresco relativa.
Punto sesto. Inizio la migrazione…e qui mi fermo: perchè attualmente sono immobilizzato (dopo un po’ di restart con graduale aumento della memory allocata a Java) su questa frase nel catalina.out:
2012-01-19 19:53:30,731 INFO [management.subsystems.ChildApplicationContextFactory] [main] Startup of ‘Authentication’ subsystem, ID: [Authentication, managed, ldap1] complete
Se permettete tiro delle conclusioni. Non ho dubbi che se accedessi al sito ufficiale di support (http://support.alfresco.com) troverei magari della ghiotta documentazione. Ma io non ho acquistato la licenza di Alfresco, sto utilizzando la versione Community. Penso che:
- Alfresco stia volutamente riducendo lo sharing della conoscenza sulle nuove release a meno che non ti compri una licenza o non sei un addetto ai lavori che butta il sangue sulla nuova release per qualche giorno. Ma ad Alfresco ha fatto comodo e FA comodo che migliaia di persone nel mondo usino la versione Community, trovino bug e magari diano indicazioni per sanarli, perchè così trasferiscono quel know-how dalla versione Community a quella Enterprise.
- Alfresco, con l’esaltazione di Share (un prodotto mediocre per la verità) e la condanna a morte dell’Explorer sta cercando di imporre un modo di gestire la documentazione che, però, non è detto che sia per forza quello che amano tutti o che tutti hanno sempre adottato.
Il desiderata è che la gente compri la vostra licenza? Va bene, io ci sto, è giusto, non ho mai detto di credere che “Opensource == Free of Charge”, però è necessario che Alfresco modifichi la sua politica di licensing e i suoi prezzi perchè (almeno in Italia) una piccola/media impresa che potrebbe trovare giovamento dall’utilizzo di Alfresco per la gestione della propria documentazione non spenderà MAI 21.000 euro l’anno (was: 18.000 euro l’anno. Thx a Marco per la segnalazione) per una linea di supporto (senza entrare nel merito di come Alfresco lo eroga questo supporto che è un altro paio di maniche e non è oggetto di questo post-flame).
Ci vuole tanto a fare come fa Atlassian? Loro una versione free non te la danno proprio, però sono più onesti. La loro ricetta è stata:
- costi a crescere sulla base di utenze attivabili. Si parte da 10 euro per 10 utenze e lo step successivo è un migliaio di euro l’anno per 25 utenze. Cifre abbordabili per molte molte aziende.
- soluzioni di hosting a costi concorrenziali.
Questo modo di fare è sbagliato e molesto. Mi ricordo di un’altra azienda che ha principi simili, ha sede a Redmond e il nome comincia con la “M”…











Bell’articolo, faccio il tuo stesso mestiere e condivido quanto hai scritto.
Giusto un appunto, visto che in azienda da me hanno appena deciso di valutare il passaggio alla versione enterprise; Alfresco ha ritoccato i listini: i 18.000 euro sono diventati 21.000!
Ciao. Marco
Ciao Marco. Grazie! Ho corretto l’articolo con la tua segnalazione!
Daniel,
Sorry you are frustrated. Let me address a few of your points.
MySQL vs. PostgreSQL. The change is only in the database that is distributed with the installer and installed only if the user chooses to install it. As you said, we have many people running MySQL behind Alfresco and they will continue to do so. There is nothing that requires you to change from MySQL to PostgreSQL.
If someone does want to move from MySQL to PostgreSQL, that isn’t an Alfresco issue. That’s lower in the stack. I am sure there are MySQL and PostgreSQL experts that have documented such migration procedures.
Apache Solr. You can continue to use Lucene if you would like to. Nothing requires you to move to Solr. However, if you do want to configure your client’s installation to use Solr, check out the Alfresco documentation (http://docs.alfresco.com/4.0/index.jsp). The docs site is about a year old so if you’ve been away from Alfresco for a while, maybe you didn’t know it existed. If you find something is incorrect or missing on the docs site, please file a Jira.
Company Home from FTP. Yes, the default mount point changed from Company Home to Sites in 4.0. There are multiple Jiras on this (https://issues.alfresco.com/jira/browse/ALF-11796). It is easy to change back. See the Jira for details on how to do it.
Your claim that Alfresco would deliberately withhold information to sell Enterprise licenses is pretty outrageous, especially given the availability of public, formal documentation at http://docs.alfresco.com which covers both Enterprise and Community.
I see you already know of the wiki, which is good. The wiki is a community-managed resource so if something is missing or incorrect, please update it.
There are also resources available on slideshare, such as a detailed description of the new Solr integration here: http://www.slideshare.net/alfresco/understanding-the-solr-integration
That presentation was given at DevCon, which is an annual conference attended by Community and Enterprise users as well as a large majority of our engineering team.
The bottom line is that Alfresco is a transparent and collaborative company that doesn’t withhold information from the community. If anyone finds credible evidence to the contrary, specifics should be brought to my attention and I’ll address the issue.
Anyway, I know in the heat of battle it can be very frustrating when software doesn’t behave like you’d expect or when you can’t find everything you need to be able to solve a problem. As a former Alfresco consultant for many years, there have been times when I’ve been frustrated. But Alfresco has always answered my questions and between the source, the wiki, and the forums, I’ve always found what I’ve needed.
Hopefully, this comment sheds some light on some of these issues you’ve seen recently and you’ll be successful going forward.
Best of luck,
Jeff
Jeff Potts
Chief Community Officer
Alfresco Software
Jeff
I’m really happy that my post has attracted your attenction, and I really thank for your comment.
I carefully read you answer and I must admit that there is certainly some of truth in what you say. Probably my analysis and my post have been affected by the frustration of the days in which I tried the new 4.0.c version of Alfresco. For this I must apologize.
BUT: the problems that I raised remain alive for me, and (even though I had reached the wrong conclusions) I’m still thinking that, somewhere, there’s something wrong.
But I prefer to answer you point by point:
Your installer is built so that you have a text-wizard in which you can put your information about your installation preferences, and in the end, it installs Alfresco and the starts it. For legal issues you cannot include, in your installation package, either the mysql server, or the jdbc mysql-connector. This means that if you want to upgrade your Alfresco release to 4.0.x and you have mysql as database, you have to:
Does it seem like we have a bit ‘too many steps???
When you have a product and change your in-bundle database, imho, this is not a good sentence.
I have collected experience with Alfresco since version 1.2. I followed a lot of deployments in major TELCO (and not only) Italian companies and I worked for Alfresco’s partners for many years. In this moment I’m working for my IT company, founded in 2009, and we offer Alfresco’s professional service too. So I can say that I wasn’t ever go away for a while from Alfresco! I know http://docs.alfresco.com and, obviously, I’m used to use it. BUT: try to go on http://docs.alfresco.com. You will be redirected on http://docs.alfresco.com/3.4/index.jsp. I could not access the address you sent me, because it is not linked from anywhere!
Jeff, do not get me wrong: I think that Alfresco Inc. has produced an excellent software with great potential. But I think the same way that Alfresco has the responsibility to provide the necessary documentation for those who use its product. And find documentation on version 4.0 of Alfresco is quite difficult; this is not an opinion, it is a fact. Especially because from version 3.4.x to version 4.x you have changed a lot of stuff. Why is this?
Finally I think that the licensing policy that you are using is completely unsuitable for an IT market like the Italian one. I work for many small/medium companies that are very very interested in computerizing some business communication streams through the use of Alfresco. But these companies can not afford the price of the Alfresco Enterprise license. Therefore I can only work with them using Community, without ever being able to count on official support of Alfresco. This creates a loss to me, as integrators, and to Alfresco that does not contribute to a better perception of the product in case of problems of the customer.
I think you can do something more. And I would that ye should do. Please understand my post as a constructive critique and not just as a free injury.
Bye
Daniele
Usi un prodotto che riconosci essere un buon prodotto, lo installi dai clienti e prob. ti fai pagare per la tua consulenza; open source gratis
se non paghi 1 euro hai poco da lamentarti con alfresco.com Secondo te come fanno a pagare gli stipendi in alfresco?
Al tuo cliente piacciono le “figatine”, i siti, le integrazioni con facebook ecc… ecc… ma non vuole spendere 1 euro? Dove pensa di vivere?
Il supporto Alfresco è caro? E’ il mercato, trova un’altro prodotto + economico se non ci stai dentro!
Se non riesci a migrare da mysql e psql resta pure con la versione 3.4
@Fabio: ritengo che non sia questo il tono di un post su questo blog. Nonostante ciò lo pubblico perchè c’è da materiale sul quale discutere.
Utilizzare l’opensource NON VUOL DIRE “è tutto gratis, quindi accontentati”. E’ un modo differente di fare business lontano dagli standard classici per cui ti vendono un prodotto proprietario e con esso supporto, magari persone e una fidelizzazione obbligata, per il semplice fatto che nessuno ha know-how su quel prodotto se non chi lo crea, distribuisce e forma i suoi partner.
Alfresco operano nel mercato dell’open e, per il solo fatto di operare in quel mercato, accetta le “regole del gioco” puntando non su un costo di “acquisto” di una licenza del software, ma sulla possibilità di erogare supporto specialistico. Sta poi al cliente finale decidere se investire del denaro in una licenza Enterprise ed avere accesso al supporto ufficiale di Alfresco (che poi, materialmente, spesso è erogato dai suoi partners…le stesse aziende che un cliente può chiamare se usa la versione Community e non paga i costi di licenza…) oppure se non investire nel costo di licenza ma su una linea di supporto non ufficiale, ma erogata da esperti di prodotto (e ce ne sono molti, questo blog è gestito da una di queste…).
Il tuo discorso è quantomeno superficiale. Perchè da per scontato che un prodotto di alto livello è quello che ha un “costo”. Senza minimamente renderti conto che in questa tipologia di mercato il denaro viene ripartito in un’altra maniera e va a compensare l’expertise, il know-how, e non un’azienda singola tout-court.
Alfresco vende la sua linea di supporto, è vero. Chiaro che non ha un guadagno diretto da un’azienda che vende formazione e supporto sulla sua versione Community per i suoi clienti. Però Alfresco, attraverso il contributo di milioni di utenti nel mondo (che magari non gli hanno mai dato un euro direttamente) ottiene, feedback, testing, codice, valutazioni, bug tracking. Tutta roba che migliora il prodotto e che per un azienda commerciale ha un costo. Ed è questo il motivo per cui molto spesso alcuni prodotti open source sono migliori rispetto ai loro competito commercial.
Ritengo che Alfresco sia un ottimo prodotto è per questo mi incazzo un po’. Perchè penso che lo scopo di un informatico, di un tecnico IT come io sono e come forse sono persone che leggono questo blog, sia quello di far passare l’informatizzazione come evoluzione culturale e non come “pippa mentale” da nerds. Ergo penso che Alfresco sia un prodotto in grado di migliorare la vita di molte aziende che non devono per forza essere dei colossi IT o delle multinazionali. Ma possono essere anche lo studio ingegneristico che ha necessità di informatizzare il proprio flusso. E il nostro compito (nostro nel senso di chi fa business in questo mercato e ci lavora, possibilmente con passione) è quello di riuscire a trovare un modo valido per dargli quell’informatizzazione ad un costo per il cliente sostenibile.
Se il tuo frigorifero costasse, invece di 2/300 euro, 20/30mila euro, probabilmente tu non lo compreresti. Questo vuol dire che staresti ancora a mettere le pietanze sotto sale d’estate. Capisci da te che sarebbe un pelino scomodo.
Chiudo aggiungendo due cose:
a) non hai capito molto del mio post e dei commenti che ne sono seguiti, perchè altrimenti avresti letto che io sono FAVOREVOLE a che Alfresco applichi dei costi di licenza. Solo che il mercato italiano è diverso dal mercato americano, noi siamo un paese dove il 90% dell’imprenditoria è fatta da piccole e medie imprese che devono declinare il miglioramento del loro lavoro all’interno dei budget che hanno a disposizione. E 21.000 euro da stanziare per un software è un costo accessibile solo ad una quota parte molto piccola di clienti finali. Per questo caldeggiavo un cambio di rotta e la messa a disposizione di piani di supporto differenti per possibilità di spesa differente. Se ci fosse un piano di supporto Alfresco ufficiale “basic”, con un costo di poche migliaia di euro, magari alcune aziende lo acquisterebbero, io potrei essere anche vendor e dare un supporto migliore ai miei clienti. Alfresco ci guadagnerebbe di più perchè le statistiche in Italia dicono che la stragrande maggioranza delle aziende che usa Alfresco, lo usa in versione Community, anche quelle molto grandi che potrebbero permettersi la loro linea di supporto. Io ho lavorato come Alfresco integrator per anni. Avrò fatto centinaia di installazioni per clienti anche molto grandi, ma solo in due casi (ripeto: due casi) ho lavorato sulla versione Enterprise. E citavo l’esempio “Atlassian” (che probabilmente non conosci) perchè il loro sistema di licensing e supporto è molto intelligente e ha permesso a me (come integrator) di espandere il mio business su quel prodotto e ad Atlassian (come vendor) di raggiungere quote di mercato che, altrimenti, non avrebbe mai raggiunto.
b) Giusto per la cronaca: ho chiaramente upgradato Alfresco all’ultima versione su tutte le istanze di quel software dei miei clienti con i quali ho un accordo di maintenance. E anche sulla mia versione. Lo sto pianificando in un’altra azienda abbastanza grande. La mia critica non era sull’impossibilità di fare l’operazione, ma sulla mancanza di documentazione ufficiale che è sempre (lo ripeto: sempre) un gran male, soprattutto per le aziende che licenziano i loro software con licenze Opensource.
Credo sia questo che dovrebbe uscire dalla bocca di un tecnico IT professionale e consapevole, in questo cacchio di paese di stupidi. Non la frase
“se non paghi 1 euro hai poco da lamentarti con alfresco.com”.
uso prodotti opensource praticamente da sempre e conosco bene le logiche che stanno dietro allo sviluppo del software opensource e alle aziende che vendono il supporto + che le righe di codice. Come sviluppatore ho sempre rilasciato ai miei clienti i sorgenti delle soluzioni che gli ho venduto senza troppi problemi.
Il tono del mio post penso fosse adeguato al titolo di questo post: “alfresco fuck you” non mi sembra il tono giusto per presentare i problemi riscontrati all’upgrade alla versione 4 dalla 3.
In passato è capitato anche a me di trovare qualche baco in 2/3 webscript per il tagging dei documenti e senza lamentarmi o scrivere post “fuck di qua e fuck di la”, ho inserito la issue e proposto la correzione che velocemente è entrata nella successiva versione community di alfresco e poi è stata inglobata nella enterprise, con i tempi di alfresco.
E’ così che funzionano le community. Non pago alfresco.com e mi arrangio, ok. Sfrutto quello che posso secondo le mie esigenze e se posso contribuire, lo faccio molto volentieri in quanto ho imparato molto dallo studio dei sorgenti del progetto alfresco.
Se decido di proporre l’installazione di alfresco ad un cliente, spiego bene di quale strumento si tratta e spiego anche che propogo l’installazione di una versione community non supportata. La differenza la faccio io e vengo pagato per questo.
Non è che se uno fa parte della community e contribuisce deve aspettarsi un trattamento di favore diverso dai “lich” che non contribuiscono; questa è una regola del gioco fondamentale da capire bene,.
Il cacchio di paese di stupidi (l’italia) è quello che pensa di poter andare avanti e tirare a campare con le cose a costo zero. Quello che non ho ancora capito è il motivo per cui ti chiedono di migrare alla 4. Se il prodotto funziona “as is” con mysql perchè aggiornarlo alla 4?
Tra l’altro i competitor di alfresco sono i big player IBM e EMC e alfresco fa bene a non scendere di mercato verso fascie + basse. L’ho provato anche io sulla mia pelle, non conviene. Meglio volare alti su clientela target a budget + elevato. Esistono persone sulla faccia della terra che il frigo non l’hanno!
Si ma Fabio, vedi, il punto non è come io ho chiamato il post, o se c’è qualche errore in qualche webscript che chiunque di noi avrà debuggato almeno una volta nella vita. Se poi vuoi che ti dica che ho usato un “titolo forte” per questo post, ok va bene l’ho usato. Però, devi darmi atto, non ho scritto un flame: ho posto un problema, ipotizzato delle conclusioni, dato un contributo di idee all’interno di un movimento che chiamiamo “Community” (con tutti i risvolti positivi e negativi che questo può comportare), che può dare tanto a qualunque azienda che investe in questo mercato, ma che poi (giustamente dal mio punto di vista) deve avere anche il diritto di poter dire come la pensa, soprattutto se lo scopo è quello di fare critica costruittiva, e mai polemica. E io non credo di aver fatto polemica. Se poi in qualche modo (oltre a Jeff) ho offeso anche qualcun altro, mi scuso.
Se il mio è passato come un post che racconta le vicissitudini di “un giovane povero” che prova a fare l’upgrade del suo software, ok: allora ho sbagliato qualcosa perchè il mio intento era diverso, e dopo il primo commento pensavo che tale intento fosse passato.
Aggiungo solo una cosa: “scendere di prezzo” non è quello che ho detto. Ho detto che, IMHO, Alfresco potrebbe diversificare il suo sistema di licensing, in modo da riuscire ad avere maggior successo in Italia. Perchè ce ne è bisogno e perchè potrebbe dare tanto. Lo ridico: vatti a vedere il sistema di licensing di Atlassian per un software come “Jira” per esempio. Da quanto è stato adottato (versione 4.x), la penetrazione del prodotto è stata più elevata e non mi sembra che Atlassian abbia “perso” la sua battaglia contro i competitor commercial. Dato che mi sembra che (ad esempio) Jira è il sistema di bug tracking più utilizzato al mondo.
P.S.: l’aggiornamento del software è sempre importante (IMHO). Ovvio che si fa in maniera controllata e dopo i test e le stabilizzazioni. Però io ho visto cosa accade quando un cliente non aggiorna per tre anni e poi ti chiama e ti chiede di farlo all’ultima release magari uscita meno di un mese prima…
Ottimo post ed ottima discussione, nonostante sia un po’ scaduta di tono…
Questo articolo è materiale per la comunità e voglio leggerlo sotto questa luce.
Tra tutti i temi toccati quello sul quale sarebbe utile continuare a dibattere riguarda le politiche di pricing.
Concordo che i costi di licenza dell’edizione Enterprise siano accessibili solo per le GRANDI aziende (perlomeno qui in Italia), probabilmente questa politica è parte della strategia di Alfresco.
Alfresco ha creato l’edizione Team che ha dei prezzi più ragionevoli ma ha delle limitazioni che potrebbero essere forti. Penso comunque siano in linea con i competitors.
La Team viene venduta a ~5.000€ con un tetto di 30 utenti. Il prezzo mi sembra accettabile per una media azienda ma penso sia comunque alto se rapportato al numero di utenti.
Per quello che è il mio punto di vista del mercato in questo momento storico se ci fossero solo 2 barriere sarebbe meglio, qualcosa tipo :
- sotto i 100 utenti -> 5.000€
- tra i 100 ed i 300 utenti -> 10.000€
- oltre i 300 utenti -> enterprise standard
Ovviamente queste sono tutte illazioni, sono convinto che Alfresco abbia ragionato molto su questi numeri.
C’è anche da sottolineare che un maggior numero di clienti “paganti” corrispondono ad un maggior impegno per il supporto e l’help desk…
Sono però convinto che una politica di pricing diversa (ad esempio quella da me ipotizzata) possa moltiplicare le vendite qui in Italia.
Grazie per il contributo!