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Bind9 in chroot su Centos 5.4

Posted on : 25-10-2009 | By : daniele | In : Experience, Linux, Medium

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Sono in serie positiva, altro giro altra corsa, altro post altro how-to. In queste (poche) righe che seguono, vedremo come installare e configurare un dominio sul popolare DNS Server Bind9 ospitato su una Centos 5.4 (latest release ad oggi) in chroot mode.

L’environment scelto, come detto, è una Centos, ma (a parte i posizionamenti dei files e delle directory che può cambiare, la configurazione di Bind9 è piuttosto generica e quindi, la guida, può essere “traslata” facilmente anche su sistemi “debian-based”.

Installare Glassfish su Ubuntu Server 8.10

Posted on : 07-07-2009 | By : daniele | In : Java, Linux, Simple

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Tanto peregrinare e torno qua, su queste pagine, dopo 7 mesi che sembrano anni per le cose che cambiano e sono cambiate. Oggi parliamo di come installare Glassfish su Ubuntu.

Glassfish è l’Application Server OpenSource di Sun (da poco acquisita Oracle…con tutto quello che si potrebbe dire al riguardo e che non dirò), un prodotto che esiste ormai da più di due anni e ha raggiunto un discreto grado di maturazione, pur mancando ancora di quella “integrazione”, di quell’essere “suite” che ormai (sotto il controllo-spinta di RedHat) JBoss riesce maggiormente ad assicurare. Non è certamente questa la sede per avere maggiori indicazioni tecniche al riguardo, per questo potete chiedere a Google.

Noi cerchiamo solo di capire come effettuare una installazione del prodotto su un sistema operativo Ubuntu (per il test è stata utilizzata la versione server 8.10) pulita e con un sistema di start/stop automatico al boot.

Squid 3 in parent-child configuration

Posted on : 07-12-2008 | By : daniele | In : Advanced, Experience, Linux, Uncategorized

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Un pizzico di nostalgia mi porta su queste pagine e risveglia un torpore di scrittura che andava avanti ormai da un po’ troppo tempo. Messi da parte i giorni delle intrepide (come lo stambecco ubuntiano) avventure libanesi, le guide da paladino della giustizia e i consigli da “mi manda raitre”, mi ributto a capofitto su ciò che mi viene meglio: raccontare il “come si fa” quotidiano di chi, incidentalmente, si diletta a fare il mio stesso mestiere.

La guida che leggerete è sicuramente particolare, quantomeno interessante e difficile da trovare in lingua italiana: questi i motivi per cui mi decido a scriverla.
L’architettura che andremo a realizzare è basata su Squid, il popolare proxy-cache server opensource, e vedremo come questo potentissimo amico riesce a dare il meglio di se e a stupire anche nelle architetture più complesse. L’obiettivo, infatti, è quello di installare un sistema di proxy-caching distribuito in parent-child configuration, integrando l’oggetto “child” con un antiviral engine proprietario come Symantec Scan Engine, e con un sistema di autenticazione ldap-based. Ma andiamo con ordine.

Da Rhel5 a CentOs 5.1

Posted on : 01-06-2008 | By : daniele | In : Linux, Simple

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Leggo sul forum di CentOs a questo indirizzo una guida che mi è stata molto utile e che riporto in italiano aggiornata e corretta sul mio blog. L’oggetto del contendere è come “trasformare” la vostra Red Hat Enterprise Linux 5 in una CentOs 5.

CentOs Logo

Prima di procedere rispondiamo innanzitutto ad alcune domande come ad esempio “Cos’è CentOs, in cosa si differenzia dall’enterprise Red Hat e soprattutto perchè dovremo trovarci di fronte ad una tale necessità.