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Corkscrew: tunneling ssh attraverso un proxy HTTP/HTTPS

Posted on : 21-07-2010 | By : daniele | In : Experience, Linux, Simple

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E’ effettivamente molto tempo che non scrivo più un post tecnico, un how-to, una guida o qualcosa che ci somigli. Lo ametto, un po’ queste pagine mi mancavano. Mi sono chiesto cosa raccontarvi, ce ne sarebbero in realtà di cose, ma cerco sempre di trovare argomenti che siano sì interessanti, ma anche “sfiziosi”, che raccolgano le attenzioni di un pubblico vasto, che rispondano ad esigenze specifiche.

E allora ho pensato: perchè non raccontare come garantirsi una connettività ssh anche quando sembra impossibile?

Lo scopo di questo post è dare le indicazioni necessarie per permettere alla propria Linux-box di raggiungere in ssh qualsiasi server sparso nel pianeta, anche nella situazione più scomoda del mondo. Quando, cioè, la nostra connettività è sottomessa ad un cattivissimo proxy che ci lascia libere solo le porte HTTP e HTTPS in uscita. Per farlo eseguiremo un tunneling ssh attraverso il nostro maledettissimo proxy, e sfrutteremo un softwarino open piccolo piccolo ma potente potente: Corkscrew.

Squid 3 in parent-child configuration

Posted on : 07-12-2008 | By : daniele | In : Advanced, Experience, Linux, Uncategorized

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Un pizzico di nostalgia mi porta su queste pagine e risveglia un torpore di scrittura che andava avanti ormai da un po’ troppo tempo. Messi da parte i giorni delle intrepide (come lo stambecco ubuntiano) avventure libanesi, le guide da paladino della giustizia e i consigli da “mi manda raitre”, mi ributto a capofitto su ciò che mi viene meglio: raccontare il “come si fa” quotidiano di chi, incidentalmente, si diletta a fare il mio stesso mestiere.

La guida che leggerete è sicuramente particolare, quantomeno interessante e difficile da trovare in lingua italiana: questi i motivi per cui mi decido a scriverla.
L’architettura che andremo a realizzare è basata su Squid, il popolare proxy-cache server opensource, e vedremo come questo potentissimo amico riesce a dare il meglio di se e a stupire anche nelle architetture più complesse. L’obiettivo, infatti, è quello di installare un sistema di proxy-caching distribuito in parent-child configuration, integrando l’oggetto “child” con un antiviral engine proprietario come Symantec Scan Engine, e con un sistema di autenticazione ldap-based. Ma andiamo con ordine.